
ORDINANZA CALDO SICILIA 2026
26 Giugno 2026Che cosa cambia per la Vostra azienda e da quando
1. Perché questa informativa
La Direttiva (UE) 2023/970 del 10 maggio 2023 rafforza il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne, introducendo obblighi di trasparenza salariale vincolanti per tutti i datori di lavoro, pubblici e privati. Gli Stati membri devono recepirla entro il 7 giugno 2026. Anche in assenza del decreto di recepimento italiano, è opportuno avviare da subito le verifiche interne: i tempi tecnici per una mappatura retributiva corretta non sono brevi, e alcuni obblighi informativi decorrono già dal 2027.
2. A chi si applica
La normativa riguarda tutti i datori di lavoro del settore pubblico e privato, senza soglia dimensionale minima per gli obblighi generali di trasparenza (es. indicazione della fascia retributiva negli annunci). Sono ricompresi tutti i rapporti di lavoro subordinato, inclusi part-time, tempo determinato, somministrazione, apprendistato, tirocini e dirigenti.
Gli obblighi di reportistica periodica sul divario retributivo, invece, decorrono in base al numero di dipendenti, secondo la tabella al punto 4.
3. I principali obblighi in sintesi
In fase di selezione del personale
- Divieto di chiedere al candidato la retribuzione attuale o pregressa.
- Obbligo di indicare la fascia retributiva prevista già nell’annuncio o comunque prima del colloquio.
- Titoli professionali e annunci devono essere formulati in modo neutro sotto il profilo del genere.
Nel corso del rapporto di lavoro
- Diritto dei lavoratori a conoscere i criteri di determinazione della retribuzione e della progressione di carriera.
- Diritto dei lavoratori a richiedere il livello retributivo medio per posizioni equivalenti, ripartito per sesso.
- Divieto di clausole contrattuali che vietino ai lavoratori di comunicare la propria retribuzione.
- Risposta obbligatoria alle richieste di chiarimento entro un termine ragionevole, comunque non oltre due mesi.
Reportistica e monitoraggio
- Comunicazione periodica del divario retributivo di genere, anche per componenti variabili e per quartile retributivo.
- Se il divario supera il 5% e non è giustificato da criteri oggettivi, obbligo di valutazione congiunta delle retribuzioni con le rappresentanze sindacali.
- Inversione dell’onere della prova: in caso di contenzioso, spetta all’azienda dimostrare l’assenza di discriminazione.
4. Le scadenze da tenere a mente
| Fascia dipendenti | Termine primo report | Periodicità successiva |
| Oltre 250 | 7 giugno 2027 | Ogni anno |
| Tra 150 e 249 | 7 giugno 2027 | Ogni 3 anni |
| Tra 100 e 149 | 7 giugno 2031 | Ogni 3 anni |
| Meno di 100 | Facoltativo | Su base volontaria (salvo diversa previsione nazionale) |
Il 7 giugno 2026 resta comunque il termine per il recepimento della Direttiva nell’ordinamento italiano: da quella data potrebbero essere introdotti obblighi ulteriori o anticipati rispetto a quelli sopra indicati.
5. Sanzioni in caso di inadempienza
- Risarcimento del danno al lavoratore, comprensivo di retribuzione arretrata, opportunità perse e danno immateriale.
- Possibili azioni cautelari per imporre la pubblicazione di un report o la modifica di una policy discriminatoria.
- Sanzioni amministrative secondo quanto stabilirà il decreto di recepimento nazionale.
6. Che cosa possiamo fare fin da ora
Per non arrivare impreparati alla scadenza del 2026 e ai primi report del 2027, è opportuno avviare già oggi un percorso di adeguamento. Lo Studio è a disposizione per supportarVi nelle seguenti attività:
- Mappatura delle posizioni e delle retribuzioni attuali, in ottica di comparazione per ruoli di pari valore.
- Audit retributivo interno per individuare eventuali scostamenti non giustificati da criteri oggettivi.
- Formalizzazione scritta dei criteri di inquadramento, dei superminimi e delle progressioni di carriera.
- Revisione delle procedure di selezione, degli annunci di lavoro e dei contratti individuali.
- Valutazione dell’opportunità di conseguire la Certificazione della parità di genere (L. 162/2021), che dà accesso a sgravi contributivi.
- Predisposizione del Rapporto biennale sulla situazione del personale, ove obbligatorio (oltre 50 dipendenti).
7. Contatti
Per approfondire la Vostra situazione specifica e pianificare le attività prioritarie, siamo a disposizione per un incontro dedicato.



