
Legge di Bilancio 2026: le novità su TFR
26 Gennaio 2026
ORDINANZA CALDO SICILIA 2026
26 Giugno 2026La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) introduce significative novità in materia di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e previdenza complementare.
La riforma punta a rafforzare il secondo pilastro previdenziale attraverso un cambio di paradigma nelle modalità di adesione e una maggiore flessibilità nelle prestazioni.
Di seguito si riportano i principali cambiamenti che diverranno operativi nel corso del 2026.
1. Il nuovo meccanismo del “Silenzio-Assenso” (dal 1° luglio 2026)
La novità di maggior impatto riguarda il passaggio a un sistema di adesione automatica per i lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi i domestici).
• Lavoratori di prima assunzione: A partire dal 1° luglio 2026, i neo-assunti avranno 60 giorni (non più sei mesi come in precedenza) per decidere la destinazione del proprio TFR. In assenza di una scelta esplicita, scatterà il silenzio-assenso: il lavoratore verrà iscritto automaticamente alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi applicabili.
• Contribuzione: In caso di adesione automatica, al fondo verranno devoluti l’intero TFR maturando e la contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore prevista dagli accordi. La quota a carico del lavoratore resta facoltativa solo se la sua retribuzione annua lorda è inferiore all’assegno sociale.
• Diritto di rinuncia: Entro lo stesso termine di 60 giorni, il lavoratore può dichiarare esplicitamente di voler mantenere il TFR in azienda (secondo il regime dell’art. 2120 c.c.) o destinarlo a una forma pensionistica diversa. Tale scelta resta comunque revocabile in futuro a favore della previdenza complementare.
2. Nuovi obblighi informativi per i datori di lavoro
La riforma attribuisce alle aziende un ruolo centrale nella governance dell’ingresso dei lavoratori nel sistema previdenziale. Il datore di lavoro è ora tenuto a:
• Informativa iniziale: Fornire ai lavoratori, al momento dell’assunzione, informazioni dettagliate sugli accordi collettivi, sul meccanismo di adesione automatica, sul fondo di destinazione e sulle tempistiche per la scelta.
• Verifica per le assunzioni successive: In caso di lavoratori non di prima assunzione, il datore deve verificare le scelte compiute nei precedenti rapporti di lavoro, facendosi rilasciare un’apposita dichiarazione.
• Adempimenti documentali: Il datore di lavoro deve conservare la dichiarazione di scelta del dipendente e rilasciargliene copia.
3. Incentivi fiscali e tutele per gli aderenti
Per aumentare l’attrattività dei fondi pensione, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto benefici fiscali e giuridici:
• Innalzamento della deducibilità: Dal periodo d’imposta 2026, il limite annuo di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare sale da 5.164,57 euro a 5.300 euro.
• Rafforzamento delle tutele: Le prestazioni pensionistiche complementari vengono equiparate alle pensioni obbligatorie per quanto riguarda i limiti di pignorabilità e sequestrabilità, garantendo una maggiore protezione sociale alle somme accantonate.
4. Maggiore flessibilità nell’erogazione delle prestazioni
La riforma rende più elastica la fase di uscita dal fondo:
• Liquidazione in capitale: La quota massima del montante finale che può essere liquidata sotto forma di capitale (anziché rendita) viene innalzata dal 50% al 60%.
• Nuove opzioni di rendita: È possibile optare per una rendita a durata definita (basata sulla vita attesa residua), per un’erogazione frazionata del montante (minimo 5 anni) o per prelievi liberamente determinabili entro certi limiti.
Considerazioni operative Tali disposizioni impongono una revisione delle procedure di assunzione e una gestione più accurata della comunicazione verso i dipendenti. Le nuove regole si applicheranno a decorrere dal 1° luglio 2026, termine entro il quale anche la COVIP adeguerà le proprie istruzioni operative



